2008 - 2020. Rapporto sull'università italiana

Marialuisa Stazio, Marcello Traiola, Domenico Napolitano
Sommario

Cosa abbiamo fatto, come lo abbiamo fatto e perché

Con la raccolta e l’elaborazione di dati riguardanti l’Università italiana abbiamo inteso mettere a disposizione della comunità scientifica strumenti utili ad esplorare lo stato del nostro sistema universitario.

Abbiamo utilizzato prevalentemente dati Miur. La maggioranza di essi proviene dal database Cerca Università , nelle sezioni Docenti [1] e Assegnisti di ricerca [2] , fonte di seguito indicata come Miur-Cineca . I dati sugli abilitati sono stati estratti dal sito Miur-ASN [3] e integrati nel database Miur-Cineca . Questi dati sono stati definiti come di fonte Miur-ASN/Miur-Cineca.

Gli altri dati sono stati estratti dal Portale dei dati dell’Istruzione Superiore, nella sezione Opendata , fonte di seguito indicata come USTAT-Miur . [4]

I dati Miur-Cineca riguardano i docenti e i ricercatori a tempo indeterminato (professori ordinari, professori associati e ricercatori a tempo indeterminato, che spesso riassumeremo nella sigla: T.I.) e i docenti/ricercatori a tempo determinato (ricercatori a tempo determinato legge 230/2005 ; ricercatori a tempo determinato legge 240/2010 di tipo A e di tipo B; professori straordinari a tempo determinato legge 230/2005, che spesso riassumeremo nella sigla: T.D . ). Questi dati sono stati scaricati in data 31 dicembre 2020.

Come è noto, i dati Miur-Cineca sono disponibili a partire dal 2000. Abbiamo però scelto di cominciare l’interrogazione dal 2008 quando, durante il governo Berlusconi III, con la legge 133/2008 è cominciata la pesante stagione di tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario delle università e ai fondi per il Diritto allo Studio che è stata poi seguita e governata da profondi cambiamenti normativi, organizzativi e gestionali.

I dati così ottenuti sono stati integrati con informazioni sulla collocazione geografica degli atenei e su lla loro grandezza/tipologia desunte dall’ Elenco degli atenei italiani con le loro principali caratteristiche del Portale dei dati dell’Istruzione Superiore del Miur. [5] Le università telematiche sono state collocate nella regione in cui si trova la loro sede legale, verificata dai rispettivi siti web.

La grandezza degli atenei è stata determinata in conformità ai criteri utilizzati dal Censis nella Classifica delle Università italiane 2020/2021 , dividendo gli atenei statali fra Mega Atenei (oltre 40.000 iscritti), Grandi Atenei (tra 20.000 e 40.000 iscritti), Medi Atenei (tra 10.000 e 20.000 iscritti), Piccoli Atenei (fino a 10.000 iscritti) e Politecnici. A questi abbiamo aggiunto le Scuole Superiori ad ordinamento speciale.

Con lo stesso criterio, le università non statali sono state divise (così come, d’altra parte, fa lo stesso Censis) in Grandi (oltre 10.000 iscritti), Medie (da 5 .000 a 10.000 iscritti) e Piccole (fino a 5.000 iscritti). Per operare questa distinzione, le indicazioni del Censis sono sono state integrate con informazioni ricavate da dati USTAT-Miur. [6] Le università telematiche sono state considerate una categoria a parte.

I dati sugli abilitati sono stati estratti in data 19 dicembre 2020 dal sito Miur-ASN e accoppiati al database costruito con i dati Miur-Cineca integrati e organizzati come sopra descritto.

I dati sugli assegnisti di ricerca sono stati estratti dal database Miur-Cineca in data 31 dicembre 2020 e sono stati anch’essi integrati e organizzati con le modalità descritte.

I da ti USTAT-Miur riguardano gli iscritti alle classi di laurea triennali e magistrali, gli iscritti alle scuole di dottorato, i contratti di collaborazione in attività di ricerca, i docenti a contratto. Questi dati sono disponibili nella sezione Opendata del Portale dei dati dell’Istruzione Superiore come file Excel liberamente scaricabili. Anche questi dati sono stati integrati con le modalità descritte.

Abbiamo inoltre integrato nel database Miur-Cineca anche i dati contenuti nel docum ento Miur “ Elenco dei 180 Dipartimenti di eccellenza ammessi a finanziamento (2018-2022) [7] , riguardante i dipartimenti ammessi al finanziamento aggiuntivo previsto dalla legge 232/2016.

In questo modo sono state organizzate basi di dati interrogabili grazie a tabelle pivot che permettono di incrociare le variabili del genere, della fascia di docenza, dell’area CUN di afferenza, dell’area geografica, della regione dove le università sono ubicate e della grandezza/tipologia degli atenei.

Questi strumenti sono disponibili e utilizzabili dagli utenti (licenza CC BY-SA ) al sito Unrest-net. [8]

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Note al capitolo

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ISBN 9791220085991

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